San Gennaro, niente miracolo: il sangue non si scioglie
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- Creato Lunedì, 02 Maggio 2011 17:08
Il sangue di San Gennaro non si è sciolto. Il miracolo era previsto per ieri 30 Aprile, uno dei tre giorni l'anno in cui avviene la consueta attesa del prodigio. Ma nonostante le attese alle 19 il Cardinale Crescenzio Sepe ha interrotto l'attesa e ha riposto l'ampolla nella cappella del Tesoro di San Gennaro. Già questa mattina si continuera' a pregare: c'e' tempo fino a sabato prossimo affinche' il miracolo, che a maggio e' di buon auspicio per l'intera Nazione, riesca. In chiesa si è subito sentito un brusio intriso di preoccupazione e paura. Eppure da molti anni c'è chi da una spiegazione razionale al presunto miracolo. Dicevamo che il mancato scioglimento del sangue viene accolto dal popolo napoletano in un mix di fede e superstizione, come un cattivo presagio. Anche per questo il Cardinale Sepe ha subito rassicurato: “Non scoraggiatevi, altre volte il sangue non si è sciolto, ma San Gennaro non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla città”.
La liquefazione del sangue fu annoverata, per la prima volta, nel 1389 e da quel momento studiosi, religiosi, scienziati e ricercatori di tutto il mondo hanno tentato di dare una spiegazione scientifica al prodigio. Nel corso dei secoli, però, i fedeli non hanno mai smesso di ritenere l'evento prodigioso come un vero e proprio miracolo, segno della protezione dal cielo. Secondo la tradizione popolare, infatti, il tempo e l'intensità del sangue sono considerate di buon auspicio per la città. Il sangue è custodito in un'ampolla conservata in una cappella del duomo di Napoli e si ritiene che fosse stato raccolto da una pia donna che lo consegnò all'allora vescovo partenopeo. I grumi rappresi, scuri e solidi, si sciolgono, però, in tre occasioni. Il sangue, infatti, ribolle e assume il colore rosso vivo .
Una possible spiegazione scientifica.
Eppure non tutti sono convinti della genuinità del miracolo. Una spiegazione molto rigorosa si basa sulla tissotropia (o tixotropia; dal greco thikis "l'atto di toccare" e -tropia, qui "trasformazione"), una proprieta' fisica non diffusamente conosciuta, ma nota fin dall'antichita'. I materiali tissotropici diventano piu' fluidi se sottoposti a una sollecitazione meccanica, come piccole scosse o vibrazioni, tornando allo stato precedente se lasciati indisturbati. Un esempio consueto di questa proprieta' e' la salsa ketchup, che se ne sta rappresa senza scendere dalla bottiglia fino a quando delle scosse non la fanno diventare d'un tratto molto piu' liquida, e ne viene fuori troppa. La tissotropia e' impiegata in moltissimi prodotti, come gli inchiostri e le vernici, dove il colore diventa abbastanza fluido quando e' sottoposto a sollecitazione mentre abbandona lo strumento di applicazione e viene steso sul supporto, ma deve scorrere il meno possibile una volta lasciato a riposo.
Updates:
Si è sciolto il sangue di San Gennaro. Stamattina l'ampolla contenente il sangue per tre volte è stata esposta ai fedeli: alle ore 11.20, infine, nella cappella di San Gennaro, alla terza esposizione, l'atteso "miracolo."
Anche ieri la teca contenente le due ampolle era stata esposta nel corso di una lunga cerimonia religiosa nel Duomo di Napoli, ma invano. Era già successo altre volte, in passato, che il miracolo non si ripetesse nell'appuntamento del sabato precedente la prima.
Fonte: ufoonline.it
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