I talismani
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- Creato Martedì, 11 Ottobre 2011 08:42
Un Talismano virtualmente analogo ad un amuleto, tuttavia è destinato ad uno scopo preciso: non può arrecare del male.
Essi hanno in generale carattere astrologico ed esprimono l'influenza dei pianeti.
I talismani sono oggetti che possono essere di tutte le specie: anelli, gioielli, pietre, pergamene sui quali vengono incisi simboli consacrati e rappresentazioni simboliche della conoscenza e del potere assoluto secondo i riti e gli antichi testi di Magia rituale: segni cabalistici, scelta del metallo o dell'oggetto in corrispondenza con le costellazioni.
Un talismano viene creato all'interno di un preciso rituale e questo lo si intuisce anche dall'etmologia della parola stessa che deriva dall'arabo TALSAN o dal basso greco TELESMA che significa Rito Religioso.
CITIAMO DA UN ANTICO TESTO
"... I TALISMANI devono i loro poteri sublimi ed i loro effetti meravigliosi alle lettere che li compongono, poiché non vi è alcuna lettera nel linguaggio parlato che non sia manifestazione del nostro spirito.
E se ci si chiede ciò che è lo spirito, risponderò che è un raggio o una emanazione delle facoltà delle Potenze Celesti e degli attributi della Divinità onnipotente ed assoluta.
Gli spiriti che risiedono nell'universo intelligibile dirigono quelli che abitano le sfere celesti e dell'universo subliminale.
Le lettere formano le parole e le parole formano le preghiere.
Gli spiriti rappresentati dalle lettere riunite nelle preghiere scritte sui talismani, operano prodigi che sbalordiscono la gente comune ma non turbano i Saggi i quali non ignorano affatto il potere delle parole e sanno che le parole governano il mondo da sempre e che le parole scritte o proferite possono detronizzare i re e sconvolgere i loro imperi..."
" Il pensiero umano produce energia, l'energia crea forza e la forza crea l'azione.
Questa forza diffonderà il pensiero fino a tanto che l'uomo non raggiungerà lo scopo prefisso.
Essa supera ogni barriera e il tempo e la distanza non possono annullarla.
Se le onde emanate dal cervello vengono catalizzate durante un rituale magico e/o anche per la costruzione di un talismano, esse abbatteranno le barriere".
IL RITUALE MAGICO NELLA SPIRITUALITA'
La parola è vita.
Le parole possono creare ... ostacoli oppure ...armonia!
La parola ha centomila significati parla al cuore o all'intelletto e ci si può smarrire in essa.
Dunque la parola è uno strumento con il quale l'uomo riesce a comunicare e nelle Religioni come nel misticismo che incontra il ricercatore, questa è una fase speciale perché le lettere formanti le parole si vestono di significati particolari e così si riesce a coglierne l'essenza.
Gli incontri devozionali, oltre alla forte spiritualità che vi si incontra sono, si palesano, con la recitazione di preghiere, ad un vero e proprio rito mistico. Infatti le parole delle preghiere si collegano all'energia pura e salgono fino alle Confermazioni Divine, verso i nostri Angeli e ci fanno da tramite; da scala per arrivare a Dio.
I primi versi del Vangelo di San Giovanni iniziano con le parole" In principio era il Verbo ....e il Verbo si fece carne ...Dunque la Parola è Dio.
Negli scritti Baha'i ripetutamente si indica Parola in italiano i in arabo o persiano per significare il Verbo ed il Messaggio di Dio, la Sua Legge.
"Infatti in ogni mondo, ad ogni lettera è dato un significato che è correlativo a quel mondo. E così il viandante trova un segreto in ogni nome, un mistero in ogni lettera. In un certo senso, queste lettera si riferiscono alla santificazione." (da Le Sette Valli – Baha'u'llah).
Dunque in questo testo che ho scovato navigando.... Mi sono, dapprima interessata alla parola Talismano che avevamo trovato in un testo, l'anno scorso, e che dovevamo spiegarne il significato poi mi sono incuriosita e ho continuato ad approfondire la ricerca.
Sono venute fuori altre cose interessanti quali l'energia delle parole (che io ho sempre sostenuto, anche se perfetta ignorante della fisica).
Principalmente gli antichi linguaggi come l'ebraico che ha nelle sue lettere forze profonde di energie : è il linguaggio di Dio che ci conduce alla conoscenza ed alla scoperta di nuova scienza e di nuovi mondi energetici.
Ecco che, ho pensato, il parziale conduce al Tutto.
E mi sono ricordata del passo di Baha'u'llah che dice riguardo all'amante raggiunta la valle dell'appagamento che ..."vedrà in ogni cosa Dio e Dio in ogni cosa."
" Poiché in questa sfera il viandante vede la bellezza dell'Amico in tute le cose."
Così mi sono detta, la Verità è una e si trova in tutte le cose e bisogna saperla cercare ma c'è un'altra cosa ed è ciò che è riconducibile al Tutto.
Ecco che tutto converge e si incontra entrando nel profondo delle cose . Questa energia che sprizza dalle lettere che formano le parole sono veri rituali magici; ovvia, su, non ci scandalizziamo! Siamo o non siano liberi da pregiudizi?
Il magico è spirituale, sono forze che non comprendiamo e come i cosiddetti Miracoli ci stupiscono e restiamo a bocca aperta!
Così, liberi da pregiudizi (ci pare) andiamo verso il magico ed il rituale con la recitazione delle preghiere che attirano energie positive che operano così: producendo pensieri positivi ed azione.
"L'uomo è il Talismano supremo. La mancanza di una adeguata educazione l'ha però privato di ciò che inerentemente possiede.
Da una parola uscita dalla bocca di Dio egli è stato tratto all'esistenza; da un'altra è stato guidato a riconoscere la Sorgente da cui attingere la sua educazione e da un'altra ancora gli furono garantiti rango e destino.
Il Grande Essere dice: - Considera l'uomo una miniera ricca di gemme di inestimabile valore". (Baha'u'llah – Spigolature)
Ed ancora:
"Dopo aver creato il mondo e tutto ciò che in esso vive e si muove. Egli ad opera del Suo volere Sovrano e illimitato scelse di conferire all'uomo l'esclusivo privilegio e la facoltà di conoscerLo ed amarLo. Una facoltà che dev'essere considerata l'impulso generatore e lo scopo principale che contrassegna l'intera creazione....
Sull'intima realtà di ogni cosa creata Egli ha diffuso la luce dei Suoi attributi. Ma nella realtà dell'uomo ha accentrato la radiosità di tutti i Suoi nomi e attributi facendone lo specchio di –Se Stesso.
Solo l'uomo fra tutte le cose create è stato scelto per godere un si grande favore, di tale eterna munificenza. (spigolature XXVII, due)
Queste Parole di Baha'u'llah sono dense di significato, come del resto, tutto ciò che ci ha lasciato, per questo occorre "entrarvi dentro" e pescare le perle "
Vogliamo entrare e pescare una di queste perle per scoprire ciò che rivelerà il significato della parola Talismano cioè l'uomo.
L'uomo è il centro della creazione e ciò che dovremo conoscere e capire è cos'è veramente l'essere umano: energia materializzata: la scintilla di luce che deve essere scoperta ed accesa per poter illuminare il mondo.
Ancora Baha'u'llah : " Tutto ho voluto per te, e te pure, per amor tuo".
Ciò è vero in un grado supremo per l'uomo, che fra tutte le cose create è stato ricoperto dal manto di tali doni ed è stato prescelto per la gloria di tale distinzione ( libro della certezza)
Nella Bibbia ci sono i riferimenti alla condizione dell'uomo, alla sua "creazione" che non differiscono da tutti gli altri riferimenti nelle Religioni e nelle Filosofie e/o psicologie.
L'uomo è così sceso e scisso da quell'UNO a Cui siamo uniti e da Cui deriviamo, vediamo ad esempio il percorso dell'essere che ha fatto per scendere sulla terra e diventare l'Uomo
Con la raffigurazione dell'Albero della Vita: lo "ets khayym" (nome in ebraico) si significa la crescita di tutte le vite e somiglia molto al ns. DNA (in cui sono contenute le informazioni per la vita)
Parlare dell'Albero della Vita è molto più affascinante che parlare del DNA e le favole rispecchiano la vita dell'anima, della nostra parte spirituale che si nutre di questi racconti e matura così la sua esistenza.
E' come afferrare qualcosa ed accorgersi che sono le nostre dita e la nostra mano ad "afferrare" . Di solito ci accorgiamo soltanto di ciò che afferriamo: proviamo, per questa volta, ad accorgerci invece delle nostre dita e della nostra mano.
Questo Albero è composto da 10 + 1 sfere; nelle tradizione religiose queste sfere hanno nomi angelici: Arcai, Dominazioni, Cherubini, Serafini, Angeli....tutti con una caratteristica e sono preposti ad accompagnare l'uomo, a conferire una conoscenza relativa alla loro funzione .... Noi li chiameremo con i loro attributi, con le loro caratteristiche e scenderemo da LASSU' a QUAGGIU'.
Queste sfere potremo chiamarle DONI......vediamo::::
la prima sfera o dono è: Kether = La Corona è L'INTENZIONE= voler percepire ed è la ns. Volontà :cio che sta alla base di ogni attività del nostro IO - E' ciò che noi intendiamo come crescita interiore, il dono di poter accedere a un Qualcosa di nuovo che non conosciamo ma ....sentiamo .
La seconda sfera o dono è Khokmah = la Sapienza illimitata e significa ciò che non sappiamo di sapere: ed il percorso che l'uomo dovrà fare è quello di RICORDARE e soltanto con l'Intenzione potremo valutare, riconoscere ed appropriarsi di questa Sapienza che ci aiuterà a realizzare ciò a cui siamo preposti.
La terza sfera o dono è Binah = l'INTELLIGENZA la facoltà di capire le possibilità , di ricordare la Sapienza e di attivare con L'Intenzione la sua realizzazione nella realtà della vita sia materiale che spirituale......
La quarta sfera o dono è DA'at = la CONOSCENZA del bene e del male ( l'albero del bene e del male citato nella Bibbia) in questo dono si congiungono nuovamente i primi tre doni: ed è con L'ACCORGERSI : il sentire le nostre dita che afferrano.... che ci rendiamo conto di capire qualcosa che prima non capivamo e ne veniamo a conoscenza... e/o notiamo qualcosa che prima non avevamo notato ecc....oppure quando ascoltiamo le nostre intuizioni che sono un sentire ...dentro le cose.... Guardarle e....vederle.
La quinta sfera o dono è Khessed = abbondanza di SENTIMENTO – la capacità di superare ogni divisione e di percepire il legame con gli Altri: Il sentire l'Unità che congiunge tutta l'Umanità, l'Amore con il Tutto è la Conoscenza dell'Io Sono .
La sesta sfera o dono è Geburah = la FORZA che ci fa percepire i nostri limiti, i confini: è la nostra individualità, diversa da uomo ad uomo . Questa Forza ci aiuterà ad allargare i nostri confini ed a superarli con l'aiuto della Conoscenza e del Sentimento.
La settima sfera o dono è Tipheretth = l'ARMONIA cioè la percezione dell'equilibrio tra i due doni precedenti: sentimento e forza. Per conseguire un equilibrio occorre oltre alla percezione ed alla forza del sentire anche l'Armonia: la Coerenza come viene chiamata nella Fisica e nella Chimica
L'ottava sfera o dono è Netsah = la COSTANZA si può applicare per perdurare con le nostre percezioni, intuizioni , idee ecc. ed è il coraggio che viene da cuore.
La nona sfera o dono è Khod = la MAESTA', cioè il potere di orientare e disporre: è la nostra maestria nello scoprire ed applicare tutti i doni offerti in questo Albero della Vita.
La decina sfera o dono è Yessod = il Fondamento cioè la capacità di percepire e di dare un senso ad un progetto, un desiderio, un'idea. Questo ci offre la possibilità di dare un senso alla Maestria e svolgere il nostro progetto di vita
Queste sfere sono collegate tra loro da 22 "CANALI" " O PERCORSI" sono connessioni per.... Arrivare (attivare / riconoscere) a ciascun dono.
L'ultima sfera conduce al nostro regno, quello della materia e si chiama MALKUTH dove tutti quanto vivono ed agiscono. In questo contesto tutti i doni sono molto compressi e nascosti, sta all'uomo scoprirli risalendo la la Maestria e tutti i doni dell'Albero ma non è semplice scoprire questi doni ed ecco che ci aiutano gli ostacoli, le avversità, i problemi l'angoscia di una...separazione , di un distacco dalla nostra vera realtà.
Non dobbiamo, perciò , perderci d'animo, noi abbiamo tutto quanto per superarli e per continuare alla loro scoperta ed a risalire quest'Albero della Vita che è la nostra esistenza e a cui Baha'u'llah si riferisce quando nella Tavola di Ahmad scrive "Egli è l'Albero di Vita che produce i frutti di Dio, il Magnifico, il Potente il Grande".
Ci fa capire che Lui è tutto ciò che l'Energia Divina ha prodotto in questi doni e che Lui ne rappresenta la Sintesi, Lui li manifesta.
"...T'imploro per la Tua parola per cui i favoriti si sono affrettati a raggiungere la corte della Tua presenza, e i puri di cuore all'alba della luce del Tuo sembiante, e per il sospirar che elevano i veri amanti nella loro separazione dai Tuoi eletti, e per i lamenti di coloro che anelano a contemplare il Tuo volto... di concedere benignamente ai Tuoi servi la facoltà di riconoscere ciò che hai disposto per loro mediante il Tuo favore e la Tua grazia. Prescrivi per loro, dunque, con la Tua gloriosa Penna, ciò che volgerà i loro passi verso l'oceano della Tua generosità e li condurrà presso le acque vive della Tua celeste riunione". (Baha'u'llah - Tavola a Maqsùd, pag.159/160)
Queste sfere, o Doni o Gerarchie angeliche sottendono ad energie spirituali alle quali tutti gli scritti sacri e spirituali di filosofie e/o Religioni hanno attinto: anche Il Cristianesimo ci parla dei Cherubini, Serafini, Archai, Dominazioni ecc. e ciascuna di queste Energie spirituali sono i doni ai quali l'uomo deve attingere e deve riconoscere in sé sviluppando appunto i propri talenti.
QUESTE Gerarchie Celesti sono i nostri "istruttori" chiediamo quindi a loro l'aiuto che ci serve per raggiungere... ciò che desideriamo per la nostra evoluzione, Loro aiuteranno con l'intuizione, con il farci trovare un libro, una frase, una persona particolare che ci farà accendere quella lampadina che è la nostra percezione e consapevolezza.
"Dalle sfere di luce si distribuisce il pensiero che è un ologramma e perciò è ovunque, ma questi Angeli o energie lo indirizzano incanalandolo nella consapevolezza raggiunta dalla Sua evoluzione o dall'evoluzione dell'Umanità" ( pensieri di credenze).
"L'evoluzione dell'umanità viene espressa dall'uomo nelle arti e nelle scienze."
La scienza ha riconosciuto nella raffigurazione dell'Albero della Vita il nostro DNA che raccoglie tutta la nostra conoscenza e forza vitale e di cui ne conosciamo solo una piccola parte ( circa il 5%) MA che ogni qualvolta viene riconosciuta e scoperta una Verità e ne conseguiamo consapevolezza una parte di questo sconosciuto DNA si attiva in noi e ci fa evolvere
Ne consegue che dobbiamo sforzarci di RICORDARE ed ACCORGERCI della CONOSCENZA che abbiamo in noi e come un artista che con sacrificio si sforza per eccellere e persevera anche nella sofferenza che pur di conseguire il suo scopo gli comporta, anche l'uomo deve con la sua parte di sofferenza riuscire a manifestare conoscenza e verità ricollegandosi a questi doni mediante il dono della CONSAPEVOLEZZA che lo porterà ad attivare queste sfere di luce che operano in noi e che ci faranno diventare "FARI LUMINOSI CHE ILLUMINANO IL MONDO".
Nelle Sette Valli Baha'u'llah riporta la frase che in ogni atomo vi è un sole sottendendo che noi siamo composti di atomi e così dovremo illuminarci ed illuminare.
La Fede Baha'i è un grande contenitore che abbraccia tutto il mondo e tutti gli esseri. Chiunque può attingervi ed offre una chiara e definita possibilità per tutti gli essere umani che è quella della trasformazione individuale conseguente a come un nuovo atteggiamento mentale elimina i pregiudizi, le diversità e l'ego ed alimenta l'Amore universale .
Non importa chi siamo e come siamo, l'Amore deve prevalere su tutto e su tutti senza giudizi o comportamenti differenziati.
" Nutriamo la speranza che in questo radioso mattino in cui i fulgidi raggi del Sole della conoscenza divina hanno avvolto tutta la terra, tutti noi conseguiamo il compiacimento dell'Amico e beviamo la nostra parte dell'oceano. (Baha'u'llah
Anche Mosè entrato nella valle santa situata nel deserto del Sinai contemplò la visione del Re della Gloria "dall'Albero che non appartiene né ad oriente né ad occidente" (Il libro della Certezza)
Mosè aveva acquisito tutta la conoscenza dell'Albero della vita perciò conobbe – Egli prese parte alla conoscenza divina che è Vera Conoscenza, la Sapienza dell'Essere che si è connesso con Tutto Ciò che E'.
Nella sua simbologia l'Albero della Vita viene paragonato all'ADMAN = ALL'UMANITA'.
L'umanità che deve prendere coscienza del suo scopo e questo è il percorso delle Sephirot.
Marco Aurelio ci ha lasciato la sua saggezza riferita all'uomo " non amare nient'altro di quello che viene a te, tessuto nel disegno del tuo destino. Poichè altro potrebbe essere più propriamente adatto alle tue esigenze?"
La felicità è come una palla che si rincorre, ma nel momento in cui si sta per raggiungerla, le si dà un'altro calcio... per poter continuare a rincorrerla! È infatti in quella rincorsa che ci si sente stimolati; è in quella ricerca, è in quello slancio per raggiungere lo scopo che ciascuno trova la felicità. Quando si finisce per ottenere ciò che si desiderava, certo, sul momento si è felici, ma subito dopo si avverte un vuoto e si ha ancora bisogno di qualcos'altro... Non si è mai soddisfatti. Allora, cosa bisogna fare? Mettersi alla ricerca di tutto ciò che è più lontano e più irrealizzabile: la perfezione, l'immensità, l'eternità; e lungo il cammino troverete tutto il resto: la conoscenza, la ricchezza, la potenza, l'amore... Sì, lo avrete senza neppure chiederlo."
A cura di Franca Scarpellini
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