Mefite
- Dettagli
- Creato Giovedì, 01 Luglio 2010 21:02
Mefite è una divinità italica legata alle acque, invocata per la fertilità dei campi e per la fecondità femminile.Il nome Mefitis è sicuramente osco, con la caratteristica -f- intervocalica, e deriva forse da "medio-dluitis", donde "mefifitis" e quindi Mefitis, cioè "colei che fuma nel mezzo" oppure da "Medhu-io" cioè "colei che si inebria"[1] o ancora - sembra con maggiore probabilità - "colei che sta nel mezzo", ovvero entità intermedia fra cielo e terra, fra morte e vita. A lei veniva attribuito il potere di fare da tramite, di presiedere al passaggio, ma anche di personificare colei che presenzia ai dualismi.
Il culto era diffuso in tutta l'Italia osco-sabellica, in particolare nelle zone abitate o frequentate dalle popolazioni sannitiche. Notizie di scrittori antichi e rinvenimenti archeologici ne documentano l'esistenza in Irpinia a Rocca San Felice nella Valle d'Ansanto e a Casalbore, in Lucania a Rossano di Vaglio e Grumentum, a Casalvieri (in località Pescarola), a Casalattico (in località San Nazzario), nella Valle di Canneto a Settefrati, al crocevia fra Molise, Lazio e Abruzzo.
La presenza di Mefite si riscontra anche fuori dell'area osco-sabellica: a Cremona, a Lodivecchio, presso Lodi, a Roma - dove sono attestati un tempio ed un boschetto sacro a lei dedicati sull'Esquilino fin dal III secolo a.C. - e a Tivoli.
I luoghi di culto di Mefite sono situati quasi sempre in un ambiente caratterizzato dalla presenza di acque fluviali o lacustri. È stato ipotizzato che, da divinità legata alle acque e alle sorgenti in generale, dopo la romanizzazione dell'Italia sia stata connessa maggiormente e poi esclusivamente alle esalazioni emanate da mofete e da acque sulfuree o corrotte come quelle stagnanti, che essa doveva impedire, o comunque a luoghi contrassegnati da fenomeni vulcanici.
Un aspetto non ancora indagato è il rapporto tra questo culto e un rito di transizione quale la transumanza, che costituiva il passaggio delle greggi ai nuovi pascoli stagionali. Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che a ridosso dei percorsi tratturali erano presenti antiche aree sacre dedicate alla Mefite.
(Fonte: http://ilsoleblu.forumcommunity.net/)
Aggiungi un commento






